Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.

Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.

Gli Stati Uniti sono pronti a lanciare i prototipi di droni "wingman" autonomi per rafforzare la superiorità aerea, ma la produzione su larga scala resta una sfida complessa.

L'aereonautica militare statunitense è pronta a fare un passo decisivo verso il futuro dell'aviazione da combattimento con il primo volo dei prototipi di droni "Collaborative Combat Aircraft" (CCA). Secondo quanto riportato da Air and Space Forces Magazine, i droni progettati per affiancare gli aerei F-22 e F-35 sono ormai pronti per decollare, con il test di volo previsto per i prossimi giorni. Il programma, che punta a creare droni autonomi in grado di operare come "compagni fedeli" dei caccia, potrebbe rivoluzionare la superiorità aerea nelle zone di conflitto. Con una produzione prevista di oltre 1.000 unità, questi droni, dal costo di circa 30 milioni di dollari ciascuno, sono destinati a garantire un volume di combattimento sostenibile e accessibile. Tuttavia, nonostante l'entusiasmo, la strada verso la produzione su larga scala resta ancora un percorso incerto, con il Congresso che spinge per una rapida accelerazione del programma.