REFRONTOLO (TREVISO) - Forzano l’ingresso di quattro cantine in serie, la Colvendrà, la Toffoli, la Col del Moin e la Cappuccina per portare via qualche centinaia di euro in contanti dal fondo cassa, producendone altrettanti di danno alle rispettive aziende. In tre, coi passamontagna e le torce, sono stati ripresi dalle telecamere della Colvendrà, ma anche avvistati di persona, dal figlio del titolare, che alla fine li ha messi in fuga. Nemmeno due giorni più tardi, con modalità identiche, hanno colpito nella vicina Conegliano, alla Bianca Vigna, alla Ca’ Falchi e all’Antica Quercia. Il totale ammonta a un bottino di circa un migliaio di euro, cifra per la quale a quanto pare i ladri sono pronti a rischiare l’arresto o una denuncia per furto aggravato.

Non c’è dubbio sul fatto che la “mente” della banda di ladri che opera senza sosta nella zona del Conegliano Valdobbiadene sia convinta che questo è proprio il momento giusto per colpire le cantine: nel mirino ci sono ancora una volta le paghe dei lavoratori agricoli, tradizionalmente erogate in contanti. Questa strategia ha funzionato bene per diversi anni, abbastanza da abituare i malviventi a segnarsi questa data al calendario delle trasferte: quando le cantine avevano dimensioni familiari, infatti, capitava che i soldi venissero tenuti in cantina.