"Non un bell'esempio, che lascerà il segno".
Novella Calligaris, la ragazza d'argento del nuoto azzurro, capace di far scoprire la piscina agli italiani tra la fine degli anni Sessanta e l'inizio dei Settanta, scende in acqua per la vicenda Pilato-Tarantino e lo fa con l'esperienza e l'amore per il suo sport: stigmatizzando "la stupida bravata", parlando di cattivo esempio, ma dimensionando anche il tutto e un errore di ragazzi, "con un'eco esagerata".
Su un punto, in ogni caso, vede lontano: che sia vera o no la versione di Pilato che di fatto accusa la compagna azzurra di averle infilato in borsa le due boccette di oli essenziali, "il fatto che sia un atleta tesserata per le Fiamme Gialle" è un'aggravante.
Ne sono ben consapevoli al gruppo sportivo della Guardia di Finanza che in queste ore è forse l'unico tra gli attori interessati - insieme con Tarantino, ovviamente - a non essersi appalesato. La gravità del fatto è però ben presente ai vertici del gruppo sportivo che sentiranno Tarantino con un'indagine interna, lontano però dai clamori della cronaca. Che continua ad accendere curiosità e gossip, anche sulle altre azzurre in vacanza a Bali, prima dell'incidente di Singapore.
Inevitabile che le tante foto postate dalle nuotatrici, con il mare asiatico sullo sfondo, forniscano spunti di critiche anche dure ai followers. Anche per questo le Fiamme Gialle intendono procedere quando la temperatura sarà meno alta.











