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31 AGOSTO 2025

Ultimo aggiornamento: 18:46

Violente proteste sono scoppiate da alcuni giorni in Indonesia. La situazione nel Paese era tesa da diversi mesi, da quando lo scorso ottobre era entrato in carica il presidente Prabowo Subianto, le cui politiche hanno acuito disuguaglianze e insofferenze tra popolazione e classe politica. Poi la miccia: l’uccisione da parte della polizia del conducente di un moto-taxi, avvenuta lo scorso lunedì durante una manifestazione contro i benefit dei parlamentari. Un episodio sufficiente a far esplode la rabbia dei cittadini. A meno di una settimana dall’inizio delle rivolte si contano i primi morti, tra cui tre persone decedute venerdì in un incendio appiccato dai manifestanti in un edificio comunale nella città orientale di Makassar, mentre il presidente urla al “tradimento” e al “terrorismo”.

Diverse le città investite dalle proteste, tra cui la capitale Giacarta. Una situazione peggiorata quando è stato reso noto che i parlamentari indonesiani ricevono un’indennità di alloggio quasi 10 volte superiore al salario minimo dei lavoratori. A quel punto i manifestanti si sono spostati dalle piazze alle case di alcuni parlamentari e ministri. Nella serata del 30 agosto è toccata a quella di Sri Mulyani Indrawati, attuale ministro ed ex direttrice generale della Banca mondiale, assaltata da un gruppo di motociclisti mentre la donna non era in casa. “Hanno portato via tutto – ha raccontato un vicino – La televisione, lo stereo, le decorazioni del soggiorno, i vestiti, i piatti, le ciotole”. Prese di mira anche le abitazioni di alcuni parlamentari. Il governo ha annunciato misure più dure nei confronti di “rivoltosi e saccheggiatori”.