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Ultimo aggiornamento: 9:06

Tre giorni di solidarietà internazionale nel porto della capitale catalana. Da venerdì scorso, infatti, concerti, dibattiti e attività per bambini hanno animato la città in attesa della partenza delle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla, il nuovo progetto internazionale per portare aiuti umanitari al popolo palestinese di Gaza. Poco dopo mezzogiorno di domenica è prevista la partenza delle prime navi da Barcellona, dirette verso la Striscia assediata. Centinaia di persone sono attese sul molo, molte con kefiah e cartelli per la libertà della Palestina, per salutare i volontari pronti ad affrontare il Mediterraneo e sfidare il blocco israeliano. Sul porto già da venerdì sventolano bandiere palestinesi. Nelle stesse ore imbarcazioni partiranno dal porto di Genova e dalla Tunisia. Il 4 settembre, invece, salperanno le navi nei porti della Sicilia.

“Porre fine alla nostra complicità e quella dei governi Ue”

Tra i passeggeri figurano volti noti come l’attivista Greta Thunberg – già protagonista a giugno di un tentativo intercettato dalla marina israeliana –, l’attrice Susan Sarandon, l’attore Liam Cunningham, Nkosi Zwelivelile Mandela, nipote di Nelson Mandela, e l’ex sindaca di Barcellona Ada Colau. Cunningham, durante la conferenza stampa, ha affermato: “Siamo irlandesi, sappiamo bene cosa è il dominio militare e la carestia perché è nella nostra storia. L’unica cosa che possiamo fare è cercare di far il possibile per porre fine alla nostra complicità e quella dei governi europei con il genocidio palestinese”. Uno dei principali organizzatori è stato il brasiliano Thiago Ávila, arrestato lo scorso giugno sul veliero Madleen. Ha ringraziato il pubblico catalano ricordando che “non sono semplici persone che danno sostegno alla flottiglia, ma membri di un movimento globale che vuole stare al fianco del popolo palestinese”. Accanto a lui, l’attivista palestinese Saïf Abukeshek, già bloccato durante la “Marcia a Gaza”, un’altra iniziativa internazionalista che due mesi fa cercava di entrare nel territorio palestinese dall’Egitto.