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Oggi si presenteranno al gabinetto di sicurezza con un no all'offensiva. Ma il premier andrà avanti

Vertici militari e della sicurezza di Israele sono pronti a sfidare Benjamin Netanyahu sull'offensiva a Gaza City. Secondo indiscrezioni rivelate da Channel 12, un consistente pezzo dello Stato ebraico si presenterà oggi alla riunione di gabinetto con una proposta unificata per cercare di convincere i ministri di accettare l'attuale bozza di accordo di cessate il fuoco e rilascio degli ostaggi. "Dobbiamo cogliere l'opportunità di riportare indietro gli ostaggi vivi e di usare il cessate il fuoco per porre fine ai combattimenti -, ha dichiarato una fonte di alto livello -. Qualsiasi altra decisione, basata sull'ipotesi che Hamas si arrenderà se entriamo a Gaza city, è una scommessa azzardata sulla vita di ostaggi e soldati".

I responsabili della sicurezza stasera chiederanno anche conto del perché Israele non abbia tenuto una riunione di gabinetto per prendere seriamente in considerazione l'ultima offerta sul tavolo della pace, molto simile a quella recentemente approvata da Gerusalemme stessa. La proposta graduale elaborata dai mediatori arabi e approvata da Hamas il 18 agosto scorso prevede il rilascio di 10 ostaggi insieme ai corpi di 18 rapiti uccisi in 60 giorni, durante i quali le parti terranno colloqui sui termini del rilascio degli ostaggi rimanenti e sulla fine della guerra.