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Dall'Onu ai vertici dell'esercito israeliano, tutti contro il piano del premier che tira dritto. Summit decisivo nel pomeriggio, già iniziate le prime evacuazioni nella Striscia

Nazioni Unite, Unione europea, famiglie degli ostaggi, i vertici dell'esercito, analisti, funzionari e osservatori vari. Tutti contro il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e il suo piano di occupazione di Gaza. Critiche, proteste e accuse che sembrano però inutili perché lui tira dritto, non accenna a cambiare idea e ha convocato per oggi pomeriggio il gabinetto di sicurezza che dovrebbe approvare definitivamente la totale occupazione militare della Striscia di Gaza. Un piano, che secondo le indiscrezioni potrebbe durare tra i 4 e i 5 mesi, parzialmente già in atto, visto che già ieri mattina è stato diramato l'ordine di evacuazione in diverse zone del quartiere di Zeitoun, a Gaza City, con i residenti "invitati" a muoversi verso Sud e a raggiungere la zona umanitaria di al-Mawasi. Un anticipo di quello che potrebbe accedere a breve su larga scala.