Ci voleva un ex comunista per far capire al Partito democratico che senza i buoni auspici del Vaticano non si va da nessuna parte. Solo che Gianni Cuperlo, deputato di lungo corso ed ex presidente del Pd, nel farlo notare, in un’intervista apparsa oggi su La Stampa, commette una gaffe da non poco quando spiega che “A fine aprile ero nella folla che salutava papa Bergoglio, ho assistito seppure da lontano al Giubileo dei giovani: io credo che quella cultura cattolica possa trovare nel Pd l’accoglienza che merita”. Una dichiarazione di non poco conto, se pure il quotidiano torinese titola “nel Pd piena accoglienza ai cattolici alla Bergoglio”. Chissà come deve averla presa l’attuale pontefice, Leone XIV, che pur richiamandosi spesso al diretto predecessore tende ogni giorno a sottolineare, con fatti e parole, una certa distanza e soprattutto autonomia.
Pd, la gaffe di Cuperlo su Papa Leone: “Porte aperte ai cattolici alla Bergoglio”. E Ruffini spacca la Chiesa
Ci voleva un ex comunista per far capire al Partito democratico che senza i buoni auspici del Vaticano non si va da nessuna parte. Solo che Gianni Cup...






