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"No, non vogliamo rifare la Dc, sarebbe una scelta superata dalla storia". L'ex ministro Graziano Delrio, a chi gli chiede se l'iniziativa della sua Comunità democratica, promossa oggi a Roma, rappresenta l'atto fondativo di un nuovo partito cattolico. Benedetto da Romano Prodi, guest star della giornata in programma all'Antonianum. "Non vedo la necessità di un nuovo partito cattolico, è un'idea superata dalla storia. Noi abbiamo una cultura comune e abbiamo scelto di fare un primo passo insieme perché vogliamo si parli di contenuti, non di contenitori - prosegue - C'è una crisi strutturale dei partiti, c'è bisogno di dare altri luoghi e forme alla partecipazione dei cittadini. Spazi liberi, non condizionati. Nel nostro caso non si tratta di trovare una via di fuga al disagio dei cattolici dentro il Pd, ma di produrre politica attraverso la cultura. Al di fuori dei partiti". "La segretaria ha sempre detto che la cultura cattolico-democratica è fondativa, vorrei che ci fossero segnali di attenzione più forti", sottolinea.

"Serve una mobilitazione di tutte le risorse culturali e politiche della società. I ​​partiti sono importantissimi ma hanno bisogno della società perché è quella che consente la reazione. Per fare fronte a una crisi così profonda le alleanze con le esperienze civiche per delle battaglie comuni sono importanti" insiste Delrio aprendo l'incontro 'Costruire comunità' cui prendono parte, tra gli altri, Paolo Ciani, Gaetano Mandredi, Angelo Chiorazzo, Stefania Proietti, Marianna Madia, Silvia Costa, Marco Tarquinio. "Noi siamo dichiaratamente di centrosinistra, non abbiamo ambiguità, io faccio opposizione al governo Meloni da anni", precisa Delrio spiegando che "è un pezzo di un percorso, da domani insisteremo perché queste battaglie si spostino sui territori. Il referendum ci ha detto che c'è stata tanta gente comune e semplice che ha detto che l'equilibrio dei poteri ci interessa ancora, e c'è stata una mobilitazione".