“Negare l’ospitalità a due attori per la loro storia personale è sciocco e in contrasto con lo spirito di apertura ideale di un consesso di artisti”, così parla Paolo Virzì alla Mostra del cinema di Venezia in una delle decine di chat della mobilitazione pro-pal. A riportare le dichiarazioni del registra e volto notissimo del panorama cinematografico italiano è Annalisa Cuzzocrea, inviata de La Repubblica alla Kermesse e che sta registrando il “pasticcio” della marcia per Gaza. Perché si, il pasticcio che racconta la giornalista è fatto di chat su Whatsapp, petizioni che passano da un gruppo ad un altro con lunghe liti persino sulla necessità tutta interna alla sinistra culturale di usare la schwa nelle comunicazioni. E così dal volere fermare la guerra, condannare il governo israeliano e il suo operato o chiedere il cessate il fuoco in medio oriente, si è passati a una confusione che regna sovrana mentre la protesta pro-pal si sfalda.