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30 AGOSTO 2025

Ultimo aggiornamento: 9:13

Esclusi pannelli solari e componenti di origine cinese dai nuovi incentivi sulle rinnovabili. L’Italia è il primo Paese europeo a riservare, nelle aste per gli incentivi al fotovoltaico, una quota di potenza riservata agli impianti che non utilizzano componenti chiave made in Cina. Il Governo Meloni l’ha fatto attraverso la seconda parte del decreto FerX Transitorio, firmato il 4 agosto 2025 dal ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 27 agosto. Il provvedimento, che modifica il decreto del 20 dicembre 2024, era atteso da tempo ed è necessario per riavviare già a settembre, dopo la pubblicazione delle regole operative alle quali lavorano Mase e Gse, le aste per gli incentivi soprattutto agli impianti di grandi dimensioni. L’obiettivo è quello di favorire l’istallazione di pannelli con l’utilizzo di componenti prodotti nell’Unione europea per ridurre la dipendenza da Pechino, sempre che da qui ai prossimi anni l’Europa sia in grado di colmare questo vuoto. Avviene, tra l’altro, mentre il governo cinese sta introducendo a sua volta modifiche chiave che cambieranno il mercato.