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Il patron di Technogym provoca. Sport e politica difendono la perla delle Dolomiti

Cortina? "Nel mondo nessuno la conosce". Imbarazzo. Sconcerto. E polemiche. Polemiche furibonde, con richiesta di scuse a Nerio Alessandri, patron di Technogym, la multinazionale del wellness, autore della provocazione incriminata. Ancora più grave perché queste parole vengono pronunciate proprio a Cortina, in occasione di un evento cui partecipano fra gli altri il ministro dello Sport Andrea Abodi e l'ex presidente del Coni Giovanni Malagò, oggi proprio alla guida della fondazione Milano-Cortina. Non basta, perché l'imprenditore romagnolo è pure partner dei prossimi Giochi invernali che si disputeranno a febbraio fra Milano e le Dolomiti.

Niente da fare. Alessandri provoca una tempesta perfetta e lo fa nella cornice blasonata dell'hotel Savoia; qui il sessantacinquenne fondatore e presidente di Technogym prende la parola giovedì sera all'apertura dei lavori della terza edizione di Cortina Wellness. Technogym è parte in causa dell'evento a cinque cerchi e realizzerà una ventina di centri per la preparazione degli atleti. Ma questo non basta per assumere una postura più diplomatica. Anzi.