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Il direttore del Giornale ha sferzato le solite proteste degli antagonisti, che trovano da ridire anche sulle Olimpiadi mentre la sinistra coccola le piazze

Il direttore Tommaso Cerno è stato ospite del Tg4 per commentare i principali fatti di cronaca di oggi e tra i punti c’è l’aumento della violenza di piazza, una deriva che sta avvicinando sempre di più l’Italia di oggi a quella di ieri, a quella degli anni Settanta, del terrorismo di strada. “Come già è capitato all’inizio degli anni ‘70, da sinistra, intellettuali e giornalisti dissero ‘vi state sbagliando quello che vedete è soltanto qualche giovane facinoroso’ alla ricerca della libertà di espressione”, ha dichiarato il direttore.

“Fu già fatto questo errore, poi la sinistra cambiò negli anni atteggiamento ed ebbe la forza e il coraggio del grande partito comunista, antagonista della democrazia cristiana, di prendere le distanze. Oggi la sinistra non ha questa forza, anzi ha un’attrazione come dire naturale nei confronti di quella piazza”, ha aggiunto Cerno, sottolineando che a dimostrazione di questo “anche a Torino, di fronte a un’immagine fortunatamente raccolta dei giornalisti e resa pubblica, l’abbiamo vista perché se ce l’avessero raccontata non sarebbe avvenuto, che anche quella presa di distanza che avevamo sentito sia poi durata poche ore. Nel senso che quella piazza lì attira, gli sembra l’unico modo per scombinare le cose, gli sembra un’alternativa al progetto ideale di un’alternativa al governo, di qualcosa da proporre al Paese”.