«Sono davvero molto dispiaciuta, non pensavo che Alberto fosse capace di una cosa del genere. Potevo immaginarmi un pugno, o uno spintone, perché basta guardarlo storto perché partano le sue psicosi. Prima l’ho visto, mi è venuto da vomitare. Il problema è che rifiuta di essere malato e quindi di curarsi. Quando avrò la possibilità andrò a chiedere scusa». È distrutta dal dolore Simonetta, la mamma di Alberto Zago, il 33enne di Quinto di Treviso accusato di aver pugnalato alla schiena un professore del liceo Brocchi di Bassano lunedì mattina.