Degli uscenti manca solo Francesca Zottis, che al termine del secondo mandato non ha chiesto deroghe: «A lei va il nostro ringraziamento per il lavoro svolto in questi anni», dice il segretario Andrea Martella. Si ripresentano invece la capogruppo Vanessa Camani a Padova, Jonatan Montanariello a Venezia, Chiara Luisetto a Vicenza e Anna Maria Bigon a Verona. In lizza con tutti gli altri, una carica di attuali o pregressi amministratori comunali, più svariati esponenti della società civile. Sono i candidati del Partito Democratico, una delle cinque (e forse anche sei: lavori in corso) liste di centrosinistra che accompagnano Giovanni Manildo nella corsa alla presidenza del Veneto. Salvo un paio di nomi da confermare, le liste degli aspiranti consiglieri sono state approvate ieri dalla direzione regionale, «con largo anticipo rispetto alle altre forze politiche», ha rimarcato il Pd, che nel simbolo avrà anche “Manildo Presidente”.
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Ha chiosato Martella: «Abbiamo costruito liste solide, radicate nei territori, rappresentative della società veneta e delle sue energie migliori. Ci presentiamo al voto con una proposta chiara, mentre nel centrodestra continuano a regnare incertezza, tensioni interne e una trattativa infinita sul nome del candidato. Dopo trent’anni di potere, non riescono neppure a decidere chi debba guidare la loro coalizione».







