MONTEBELLUNA - «Caro Giacomo, sei stato vita, e vita resterai. Non una parentesi, ma una pagina che non si strappa». Le struggenti parole di Asia, una carissima amica di Giacomo Cornuda, il giovane morto domenica e salutato ieri nella Chiesa di Guarda di Montebelluna, lette con emozione e commozione alla fine della cerimonia funebre, hanno espresso chiaramente ciò che il giovane ha rappresentato per la sua comunità. Quella di Guarda e quella di Montebelluna. E la grande famiglia del palio, rappresentata dai labari delle undici contrade, prima fra tutte la sua, Guarda appunto, lo ha confermato. Con le maglie di undici colori diversi a colorare il grigio della giornata, con il picchetto d'onore che ha fatto da cornice all'uscita del feretro, con le lacrime visibili sui volti di moltissimi giovani, con i bellissimi canti che hanno riscaldato l'interno e l'esterno della Chiesa. Ma a vivere con intensità il momento sono stati inevitabilmente tutti. Perché ogni mamma, ogni sorella, ogni papà non ha potuto che immedesimarsi nella famiglia di Giacomo, che in una domenica di fine estate, a pochi giorni dalla manifestazione che più amava, è volato via. Lasciando in tutti vuoto e incredulità. L'emozione è stata tanta che due ragazzi sono stati colti da malore durante la cerimonia.
Giacomo Cornuda, il funerale dell'atleta 23enne del palio. L'amica Asia: «Non sei stato una parentesi ma una pagina che non si strappa»
MONTEBELLUNA - «Caro Giacomo, sei stato vita, e vita resterai. Non una parentesi, ma una pagina che non si strappa». Le struggenti parole di Asia, una carissima amica di...






