MONTEBELLUNA (TREVISO) - Giacomo Casagrande, carrozziere per tutta la vita, aveva tagliato molti alberi come quello che gli è costato la vita ieri pomeriggio a Biadene. Anche nei giardini altrui, per gentilezza. Uomo pratico e capace, restava attivo anche dopo la pensione, periodo che finalmente stava iniziando a godersi nella sua villetta ai piedi del Montello.

«È incredibile quello che è successo - racconta l'ex datore di lavoro Rino Mazzonetto, della carrozzeria Piave, subito accorso sul posto -. Giacomo era un uomo sano, forte, sincero e sicuro. Aveva fatto lavori simili tante volte senza problemi. Mai avrei pensato che cadesse proprio dall'ultima pianta davanti a casa sua. Gliel'avevo detto tempo fa di stare attento, ma non avevo dubbi sulle sue capacità. Bastava chiamarlo: lui era sempre disponibile. È arrivato giovane nella nostra carrozzeria e ne è andato solo in pensione. Ma ha continuato, insieme al fratello, a darsi da fare».

La moglie, Giovanna, ricorda come poco prima di mettersi al lavoro con il figlio e il fratello in giardino Giacomo avesse sfogliato le fotografie della nipotina, di cui andava estremamente orgoglioso. «Lui e Giovanna erano una coppia felice, anche dopo tanti anni insieme, e questa bambina appena arrivata in famiglia era la loro gioia più grande. A mezzogiorno eravamo tutti a casa, a mangiare felici per pranzo - racconta la cognata, che si stringe con la figlia alla moglie di Giacomo -. Noi abitiamo qui, loro poco distante, la sorella invece a San Gaetano. Qui tutti conoscevano Giacomo». Poi la tragedia: «Mio marito è arrivato urlando: "È morto Giacomo". Non riuscivo a crederci. È precipitato dalla scala ed è morto così, in un attimo. Ancora adesso mi sembra impossibile».