'Dalla mano al robot': si apre il 30 agosto a Palazzo Bollani di Venezia la mostra 'The idea of sculpture.
From the hand to the robot' con alcune sculture dell'artista cubana Helena Bacardi esposte per la prima volta in Italia.
"Esporre le mie opere in Italia, la culla dell'arte classica e soprattutto a Venezia, la città che ha ispirato artisti come Tintoretto, Veronese, Tiziano, Canaletto, figure iconiche del Rinascimento veneziano è un grande onore e un raro privilegio.
L'umanità ha bisogno ora più che mai di vivere un nuovo Rinascimento" dice Helena Bacardi. Il concetto base dell'esposizione - curata dalla critica d'arte Roberta Semeraro con la project manager Giovanna Cicutto, che prende il via in concomitanza con la Biennale di architettura 'Intelligens, Natural, Artificial, Collective - è raccontare che cosa è accaduto nella scultura da Michelangelo Buonarroti ai nostri giorni. Fino al 19 novembre nei diversi spazi dell'edificio cinquecentesco veneziano si potranno ammirare due disegni su carta di Michelangelo Buonarroti - più un Torso virile in terracotta chiara che taluni studiosi attribuiscono al Genio di Caprese - provenienti dal Museo di Casa Buonarroti di Firenze.
Il percorso espositivo regalerà altre sorprese con 17 modelli tridimensionali di opere di famosi artisti del Novecento e contemporanei come Botero, Bezzina, Vangi, Mitoraj, Karavan, Nivola, Capotondi, Pomodoro, Signorini, Lipchitz, Messina, Penalba, Fonseca, Gilardi, Papa e Tagliolini, cui si aggiungeranno il busto di un poeta cubano e i libri commerciali provenienti dalla Gipsoteca storica di Ugo e Dario Luisi, in prestito dal Museo dei bozzetti di Pietrasanta (Lucca). Tutti questi modelli andranno a sommarsi e a dialogare con 10 sculture di Helena Bacardi - quattro delle quali realizzate con l'ausilio del robot, a cui si aggiunge il bozzetto in legno della "rilettura" in chiave contemporanea del famoso pipistrello, simbolo dell'azienda di famiglia, famosa in tutto il mondo.







