Il calciomercato estivo del Milan si è trasformato in una corsa a ostacoli fatta di trattative mancate, virate improvvise e scelte controverse. A pochi giorni dalla chiusura, è arrivato Christopher Nkunku dal Chelsea e potrebbe arrivare Manuel Akanji dal Manchester City, ma la rosa non è ancora quella che Massimiliano Allegri aveva immaginato al suo arrivo. Il tecnico, insieme al nuovo direttore sportivo Igli Tare, avrebbe dovuto riportare equilibrio e chiarezza dopo una stagione fallimentare, ma la realtà è ben diversa: tanti nomi trattati, pochi colpi chiusi e reparti ancora incompleti.

La girandola sugli attaccanti, con i tentativi sfumati per Victor Boniface e Conrad Harder e la virata su Nkunku, ha reso evidente la confusione. E se da un lato gli uomini di mercato provano a mantenere la rotta, “dall’altro emergono frizioni con la proprietà — commenta a Fanpage l’esperto di mercato Nicolò Schira — Lo confermano scelte discutibili, come l’acquisto di Samuele Ricci per 25 milioni, non voluto né da Igli Tare né da Massimiliano Allegri”.

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