dalla nostra inviata

LONGARONE (BELLUNO) - Via il drappo azzurro, spuntano le torce di Milano Cortina 2026. Sfumature verdi e blu per l'olimpica, toni bronzei per la paralimpica, entrambe con finiture riflettenti e cangianti per evocare il movimento e l'energia dello sport. Lunghe e sottili, sono molto più minimal della fiaccola cortinese del 1956, «quella portata da Zeno Colò» rimarca il governatore Luca Zaia presentando le nuove fiaccole. Non per niente le creazioni si chiamano "Essential", vista la linea pulita ideata dallo Studio Carlo Ratti Associati per la realizzazione di Eni con Versalis e Cavagna Group, come viene spiegato alla mostra immersiva e itinerante "Le due Olimpiadi", ospitata ancora per tutto settembre a Longarone Fiere Dolomiti, dopodiché si sposterà a Padova e Verona.

La sede della cerimonia di svelamento è stata scelta proprio in quanto porta di accesso alla Conca d'Ampezzo. «L'occasione verrà ricordata come motivo non solo di orgoglio, ma anche di crescita e sviluppo per il nostri territorio», osserva Caterina Carrer, presidente dell'ente fieristico. Sarà un lungo viaggio per la fiamma olimpica, dal 6 dicembre (partenza da Roma) al 6 febbraio (arrivo a Milano), con tappa a Cortina il 26 gennaio (vent'anni dopo il passaggio per Torino 2006) nell'ambito del transito a Nordest: 18 gennaio a Verona, 20 a Vicenza, 21 a Padova, 22 a Venezia, 23 a Trieste, 24 a Udine, 25 a Belluno, 27 a Bolzano, 28 a Cavalese e 29 a Trento. In tutta Italia saranno percorsi 12.000 chilometri in 63 giorni, attraversando 110 province e 20 regioni, grazie alla marcia di 10.001 tedofori. Sottolinea al riguardo Zaia: «La torcia deve essere messa a disposizione di tutti, affinché ciascuno un giorno possa dire: io c'ero. Ne ho parlato anche con il presidente Giovanni Malagò. Se c'è un ultracentenario che vuole camminare anche per un solo metro con la fiaccola in mano, noi glielo dobbiamo garantire, perché queste sono le Olimpiadi di tutti».