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La precisazione dell’attore: “Era un appello solo per Gaza, i nomi degli attori sono stati aggiunti dopo”
Carlo Verdone si smarca dall'appello pro Pal che ha messo nel mirino i colleghi "colpevoli" di sostenere Israele. L'attore e regista romano compare nell'elenco di 1.500 artisti che hanno chiesto di ritirare l'invito a Gerald Butler e Gal Gadot alla Mostra di Venezia. Ma ai microfoni del Corriere della Sera ha tenuto a precisare: "Diciamo la verità, mi hanno messo in mezzo".
Verdone ha spiegato di essere stato contattato da Silvia Scola, la figlia di Ettore Scola, per firmare l'appello "contro quello che sta accadendo a Gaza, che va condannato in tutti i modi, nell’ambito della Mostra, manifestando a una platea ampia la sensibilità del cinema, che non è chiuso nell’indifferenza": "E ho firmato. In un secondo momento i promotori pro Palestina hanno aggiunto i nomi di quei due attori".








