Fino ad oggi ne sono state prodotte più di centomila. Mettendole insieme, si potrebbe costruire un villaggio con tante case fatte di mattonelle… di sale. Sale dolce di Cervia, per l’esattezza. 25 anni fa nasceva l’idea di trasformarlo in mattonelle per cuocere il cibo. La Salina di Cervia, tornata in azione da poche settimane dopo la lunga opera di bonifica seguita all’inondazione del 2023, che aveva distrutto il cuore storico dell’economia cittadina, adesso ricomincia a produrre anche le mattonelle, scomparse dal commercio negli ultimi due anni.
Nuova, divertente, esteticamente gradevole e amica della salute, dato che, tra l’altro, con questo “attrezzo” totalmente naturale non c’è bisogno di usare grassi per la cottura, la mattonella magica aveva subito conquistato tutti. Obbligatorio quindi renderla di nuovo disponibile. “Dopo aver riavviato l’azienda”, dice Giuseppe Pomicetti, presidente del Parco della Salina, personaggio legato da una vita a questo luogo e a questo lavoro, “ricominciamo anche la produzione delle mattonelle. Non siamo ancora in grado di soddisfare il mercato, ma abbiamo ripreso a usarle nella nostra locanda-ristorante, Acervum, all’interno del Parco della Salina”. Un’occasione per provarla: dal 4 al 7 settembre Cervia ospita Sapore di Sale, festival che da quasi trent’anni propone spettacoli, incontri e naturalmente enogastronomia.







