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29 AGOSTO 2025

Ultimo aggiornamento: 8:06

La Polizia municipale di Monfalcone, sulla cui attività l’ex sindaca Anna Maria Cisint ha costruito parte della sua crociata anti-moschee, si ribella. I vigili urbani che aderiscono al Sindacato Autonomo Polizia Locale del Friuli Venezia Giulia hanno proclamato uno sciopero per il 30 agosto, che non ha precedenti nella regione. Hanno scelto una delle giornate di maggiore attività pubblica, il sabato di fine agosto in cui si tiene lo Sbaracco, un evento nelle strade e nelle piazze che coinvolge 400 espositori, per una svendita a prezzi scontati di fine estate. Senza i vigili si rischia il caos, o perlomeno qualche difficoltà, al punto che la giunta diretta da Luca Fasan sta valutando convenzioni con altri comandi di polizia locale per sopperire alle necessità.

Lo sciopero assume una rilevanza particolare in una città che è stato teatro delle dispute e dei divieti contro i musulmani e i loro luoghi di culto e preghiera. I vigili hanno compilato un elenco lunghissimo di lamentele. Si comincia con le pattuglie notturne, che sono composte anche soltanto da neoassunti, privi di esperienza, e carenti di dotazioni di sicurezza, strumenti di autotutela e protezione. Gli agenti chiedono di non essere mandati allo sbando, anche perché in qualche caso una pattuglia composta solo da due unità ha dovuto fronteggiare risse con qualche decina di persone.