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Ultimo aggiornamento: 17:33

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La Cisal, il sindacato amico del governo Meloni, vale appena lo 0,46% dei lavoratori dei call center. Neanche mezzo addetto ogni cento: una percentuale messa nero su bianco in una sentenza appena pubblicata dal Tribunale del lavoro di Trani. Con questa pronuncia, la giudice Angela Arbore ha nuovamente bocciato il contratto collettivo firmato a fine 2024 dall’associazione di imprese Assocontact e – per l’appunto – la Cisal. Sigla che, dice la magistrata, non è rappresentativa della categoria, di conseguenza il suo accordo non può essere imposto ai lavoratori, come invece aveva fatto la Network Contact. L’azienda è stata quindi condannata per comportamento antisindacale, poiché aveva disdetto il contratto collettivo delle telecomunicazioni dell’associazione confindustriale Asstel – firmato da Cgil, Cisl, Uil e (separatamente) dall’Ugl – per passare al più conveniente accordo Assocontact-Cisal. Decisione presa in modo unilaterale, senza un accordo con i sindacati davvero rappresentativi, quindi illegittima.