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26 AGOSTO 2025

Ultimo aggiornamento: 7:59

Condotta antisindacale e peggioramento delle condizioni contrattuali degli operai impiegati nei cantieri. È l’accusa rivolta alla Cosedil, l’impresa del presidente di Confindustria Sicilia Gaetano Vecchio, impegnata nella realizzazione di opere da centinaia di milioni di euro, come la riqualificazione dell’autostrada Palermo-Catania e la costruzione della Catania-Ragusa. La denuncia arriva dalla Fillea, il ramo della Cgil che si occupa dei lavoratori del settore delle costruzioni. La vicenda è già finita di fronte al Tribunale del lavoro, che, a settembre, dovrà decidere se annullare un accordo aziendale promosso da Cosedil e firmato con la Filca Cisl in un contesto considerato poco trasparente dagli altri sindacati.

Nell’accordo, composto da una ventina di articoli, si affrontano vari aspetti: dall’orario di lavoro al ricorso ai contratti a tempo determinato, dal bonus natalità al divieto di divulgare notizie e immagini dall’interno dei cantieri, con sanzioni che arrivano fino al licenziamento. Per l’impresa non ci sono dubbi: si tratta di “un accordo migliorativo” che punta a valorizzare la “produttività di risultato” ma anche “la partecipazione dei lavoratori agli obiettivi d’impresa”. Di altro avviso sono, però, i sindacati. “Le materie dell’accordo incidono profondamente sulle condizioni di lavoro di tutti i dipendenti. Un’analisi evidenzia la presenza di deroghe peggiorative rispetto alla normativa legale e contrattuale nazionale”, si legge nel ricorso depositato da Fillea, a cui si è associata, integrandolo, la Feneal Uil.