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Ultimo aggiornamento: 8:13 del 24 Settembre

È arrivata la seconda condanna per comportamento antisindacale, nel giro di soli tre mesi, ai danni dell’azienda di famiglia di Angelo Di Nardo, sindaco di Ortona (Chieti) ed esponente di Fratelli d’Italia. A giugno, l’impresa di vigilanza Aquila Spa aveva infatti perso la causa avviata dalla Filcams Cgil poiché, durante una riunione, un dirigente aziendale (nonché padre del sindaco) aveva scagliato calci negli stinchi ai danni di un sindacalista, e pronunciato frasi allusive e sessiste contro una sindacalista. Con la decisione pubblicata oggi, invece, il Tribunale di Chieti ha certificato che l’azienda ha indirettamente intimidito i lavoratori che erano in procinto di scioperare, attraverso una serie di azioni: tra queste, l’aver chiesto preventivamente i nomi dei dipendenti che avrebbero aderito.

Stesso risultato: “Il giudice del lavoro – si legge nel dispositivo – dichiara il carattere antisindacale delle condotte poste in essere dalla società Aquila s.p.a. in occasione della indizione dello sciopero del 25 luglio 2025” e ha ordinato “di non ripeterle in futuro”, oltre a pagare le spese legali. Come emerso già dalla precedente causa, il clima tra l’azienda e la Filcams Cgil è da tempo molto teso. Il sindacato è impegnato in una serie di rivendicazioni sui turni e i piani ferie. Lo scorso aprile, durante una riunione, il responsabile delle relazioni sindacali Tommaso Di Nardo aveva – secondo la ricostruzione accettata dal Tribunale – prima aggredito con calci il segretario della Filcams dell’Aquila Andrea Frasca, e poi rivolto frasi con evidenti riferimenti sessuali alla segretaria di Chieti Elena Zanola. A quest’ultima, infatti, era stato promesso un “pesce”, ma non intendeva il prodotto ittico. Poco prima, altre allusioni erano arrivate con tanto di gesto fallico con il braccio. Questo episodio, a cui il sindaco di Ortona – sempre secondo le testimonianze – aveva preso parte solo per fermare suo padre, è costato all’azienda l’obbligo di risarcire la Filcams con 10mila euro.