NEW ORLEANS - Come un terremoto. Peggio di un terremoto. Con l'acqua che ha invaso l'ottanta per cento della città, le fondamenta delle case a rischio. Neppure il quartiere francese, quello dei locali jazz e dei ristoranti, costruito su una collinetta, è in salvo. L'acqua che ha sfondato gli argini del lago Pontchartrain lo sta lentamente allagando. Sale al ritmo di tre-quattro centimetri l' ora. Siamo riusciti solo molto lentamente ad avvicinarci alla città colpita dall'uragano Katrina, e con grandissime difficoltà.
Quello che abbiamo visto attraversando la grande Free way che conduce verso la città è soltanto uno spettacolo di rovine con centinaia forse migliaia di alberi abbattuti che hanno colpito i pali della corrente elettrica che a loro volta li hanno buttati giù. La gente solo ieri mattina si è riaffacciata timidamente fuori e ha cercato di capire cosa fosse avvenuto nella terribile giornata di domenica. Vediamo gente che esce dalle case semidistrutte, vestiti con degli stracci addosso, senza scarpe, cammina in mezzo all'acqua cercando di farsi largo e cercando di raccogliere, confusa, sperduta, ciò che può tentare di recuperare.
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