Effetto Challengers agli US Open: sulla scia del film di Luca Guadagnino sul rovente triangolo tennistico tra Zendaya, Josh O'Connor e Mike Faist, la moda ha fatto irruzione sui campi di Flushing Meadows giocando anche sul calendario: la tappa newyorchese dei tornei del Grande Slam precede di pochi giorni la New York Fashion Week.
Non c'e' solo Ralph Lauren, stilista ufficiale del torneo che ha disegnato le divise di arbitri di sedia, giudici di linea e raccattapalle.
Naomi Osaka è scesa in campo contro la belga Greet Minnen indossando un completo Nike rosso scarlatto con una giacca tempestata di gioielli, bloomers e rose rosse tra i capelli. A completare l'outfit, una bambolina Labubu ricoperta di strass da lei ribattezzata "Billie Jean Bling" in omaggio alla numero 1 negli anni '60 e 70 Billie Jean King.
New York non pone regole o bavagli in fatto di moda: se il rosso (indossato anche da Coco Gauff, Emma Raducanu, Victoria Mboko, Alexandra Eala, Jannik Sinner, Marta Kostyuk e Frances Tiafoe) e' apparso il colore del momento, ineguagliabile, quanto ai portaracchette, e' stato lo show di Venus Williams: per il ritorno agli Open trent'anni dopo il debutto con la Wta, la 45enne atleta e' scesa in campo con un modello di shearling peloso "made in California", utilizzando scarti di camoscio e lana forniti da allevatori di tutto lo stato e dal gregge del 34enne fondatore del brand di Venice Beach, Eli Russell Linnetz.















