Almeno tre ricercatori specializzati in AI si sono dimessi dal loro incarico presso il nuovo laboratorio di Meta dedicato alla cosiddetta superintelligenza artificiale, a soli due mesi dall'annuncio dell'iniziativa da parte dell'amministratore delegato Mark Zuckerberg. Due di loro sono tornati a OpenAI. Dopo aver passato meno di un mese alla società che controlla Facebook e Instagram, come ha avuto modo di verificare Wired US.I primi addi al nuovo laboratorio AI di MetaLe tre persone in questione sono Avi Verma, Ethan Knight e Rishabh Agarwal. I primi due avevano già lavorato per OpenAI (anche se Knight è passato a Meta da xAI, la società di AI di Elon Musk). Agarwal – che ha annunciato pubblicamente le sue dimissioni lunedì 25 agosto – era invece arrivato al gigante tecnologico ad aprile per lavorare a progetti legati all'AI generativa e aveva poi accettato un incarico al Meta superintelligence labs (Msl). Le ragioni delle sue dimissioni non sono note, ma potrebbe aver contribuito il fatto che Agarwal vive in Canada, mentre i team di Meta che si occupano di AI lavorano prevalentemente a Menlo Park, in California."Non proseguire con il nuovo laboratorio di superintelligenza è stata una decisione difficile, soprattutto in considerazione del talento e della densità di risorse informatiche – ha scritto Agarwal su X –. Ma dopo sette anni e mezzo tra Google Brain, DeepMind e Meta, ho sentito la necessità di prendermi un altro tipo di rischio". Al momento, non è chiaro quale sarà la prossima tappa professionale di Agarwal, che non ha risposto a una richiesta di commento di Wired US."Durante un processo di assunzione intenso, alcune persone decidono di rimanere nel loro attuale posto di lavoro invece di cambiare – ha dichiarato Dave Arnold, portavoce di Meta –. È normale".Meta ha perso anche un'altra importante dirigente, che lavorava al colosso da quasi un decennio. Chaya Nayak, ormai ex direttrice della gestione dei prodotti di intelligenza artificiale generativa della società, è passata a OpenAI, dove si occuperà di "iniziative speciali". Verma e Knight non hanno risposto alla richiesta di commento di Wired, mentre Nayak ha preferito non fornire dichiarazioni per questo articolo.Strada in salitaI recenti addii suggeriscono un possibile inizio complicato per il Meta superintelligence labs. Nelle scorse settimane, Zuckerberg era riuscito a convincere diversi ricercatori a unirsi all'iniziativa offrendo stipendi a nove cifre che normalmente vengono associati a stelle dello sport più che a lavoratori del settore tecnologico, nella speranza che l'iniezione di talenti permettesse al gigante di recuperare rapidamente il terreno perduto nella corsa verso la cosiddetta intelligenza artificiale generale (Agi).Ma stando alle ricostruzioni, i dirigenti di Meta hanno dovuto scontrarsi con problemi burocratici e di reclutamento. Negli ultimi mesi la società ha ripetutamente riorganizzato i suoi team dedicati all'AI, che di recente sono stati divisi in quattro gruppi separati, come riporta il Wall Street Journal.A luglio Zuckerberg ha dichiarato pubblicamente che Shengjia Zhao, un altro ex ricercatore di OpenAI che aveva ricoperto un ruolo chiave nella creazione di ChatGPT, sarebbe diventato il capo scienziato del nuovo laboratorio. Secondo quanto riferito da più fonti direttamente a conoscenza degli eventi, l'annuncio è arrivato dopo che Zhao aveva cercato di tornare a OpenAI, arrivando persino a firmare un contratto."Shengjia ha co-fondato Msl ed è stato il nostro responsabile scientifico fin dal primo giorno – ha dichiarato Arnold a Wired –. Abbiamo formalizzato il suo ruolo una volta che la fase di reclutamento si è intensificata e il team ha preso forma".Mentre cercava di attirare nuovi talenti, Meta ha anche iniziato a stringere accordi con altre startup di AI per accelerare i suoi sforzi sul fronte della ricerca e sviluppo. Negli scorsi giorni, il nuovo capo dell'AI Alexandr Wang (che è stato assunto da Scale AI), ha dichiarato che Meta ha siglato una partnership con Midjourney, la società dietro il popolare servizio per la creazione di immagini e video con l'intelligenza artificiale.Wang ha spiegato che l'accordo prevede una collaborazione tecnica tra i team di ricerca delle due aziende. La novità suggerisce che la produzione di video con l'intelligenza artificiale potrebbe essere diventata prioritaria per Meta, che sta cercando di monetizzare i suoi prodotti AI all'interno di piattaforme come Facebook e Instagram.In un primo momento, i dirigenti di OpenAI hanno reagito con evidente fastidio alla campagna di reclutamento di Meta. In una nota al personale, l'amministratore delegato Sam Altman era arrivato a definire la condotta del colosso “di cattivo gusto”. "Ho perso il conto di quante persone che lavorano qui hanno cercato di prendere come capo scienziato", ha scritto Altman.All'inizio di agosto, tuttavia, Meta avrebbe congelato le assunzioni di esperti AI, una mossa che sembra presagire un rallentamento nell'espansione del nuovo laboratorio. Almeno per il momento.Questo articolo è apparso originariamente su Wired US.
Il nuovo laboratorio per la superintelligenza artificiale di Meta sta già perdendo pezzi
Dopo un'intensa campagna di reclutamento, a solo due mesi dalla nascita dell'iniziativa tre ricercatori specializzati hanno dato le dimensioni






