In passato eravamo particolarmente insoddisfatti della vita durante la mezza età, una sorta di "gobba di infelicità" tra i periodi più felici della giovinezza e della vecchiaia. Ma oggi non è più così. Questa proverbiale gobba è ormai scomparsa, non perché le persone siano più felici nella mezza età, ma perché i giovani sono meno felici di quanto non lo fossero in passato. Queste, in estrema sintesi, le conclusioni di uno studio coordinato da Alex Bryson dell'University College di Londra e pubblicato sulla rivista Plos One.
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"Abbiamo scoperto che lo stress è in aumento nella maggior parte delle persone sotto i 40 anni d'età, e che aumenta molto più rapidamente man mano che si scende nella fascia d'età", spiega: "Quindi osserviamo un'inclinazione del disagio nel tempo, con i più giovani che lo sperimentano sempre di più".
Stress in aumento sotto i 40 anni
Precedenti ricerche basate su dati provenienti da 145 Paesi suggerivano che le persone erano più felici fino ai 30 anni d'età e dopo i 70, con un picco di infelicità intorno ai 50 anni. Tendenze simili sembrano applicarsi anche agli oranghi e agli scimpanzé. Ma Bryson e i suoi colleghi hanno notato che il problema dell'infelicità sembra scomparso, sulla base dei dati delle indagini nazionali sulla salute mentale condotte negli Usa, che hanno coinvolto 10 milioni di adulti dal 1993 al 2024, e nel Regno Unito, su 40.000 famiglie dal 2009 al 2023.






