Bimbo intrappolato in auto nel fiume a Jesolo, cuoco tunisino si tuffa per salvarlo: «Ho fatto fermare il bus e mi sono buttato. Poteva essere mio figlio»
Il racconto di Lotfi Kachroud, 38 anni: "Non sono un eroe". Il piccolo di 5 anni è gravissimo
lunedì 11 agosto 2025 di Giuseppe Babbo
JESOLO (VENEZIA) - «Ho visto l’auto piombare in acqua: in pochi secondi era scomparsa, completamente inghiottita dal fiume. Ho capito subito cosa stava succedendo. Ho chiesto all’autista di fermare il bus e sono sceso di corsa: mi sono tolto le scarpe e mi sono tuffato». Lotfi Kachroud, 38 anni, tunisino, cuoco del ristorante La Lisca di Mestre e da anni residente in Italia, è stato il primo a lanciarsi nelle acque del Sile per tentare di salvare il bambino intrappolato nell’abitacolo.
Poco dopo si è unito a lui un turista tedesco, diretto in auto verso un campeggio della zona. Mentre i sanitari lottavano per rianimare il bambino, il cuoco ha ripercorso quei momenti, camminando avanti e indietro lungo l’argine, con lo sguardo fisso sull’acqua, in attesa di una notizia confortante.










