«Povero angelo. Spero che ce la possa fare. So che il suo cuore batte ancora. Spero in un miracolo di Dio, di Allah, di Gesù». A parlare è il signor Lotfi Kachroud, 47 anni, origini tunisine, residente a Mestre dove lavoro come cuoco dal 1995. Padre di tre bambini, domenica pomeriggio viaggiava con loro e la moglie su un autobus dell'Atvo per raggiungere la spiaggia quando all'altezza dell'IperTosano in via Piave Vecchio ha visto un'auto che facendo marcia indietro era finita nel fiume e si stava inabissando. Non ha esitato a intervenire, è sceso dal mezzo e si è avvicinato per aiutare.
Auto nel Sile, il cuoco che si è tuffato per salvare il bimbo: «C'era chi urlava e chi faceva video. Un turista mi ha lanciato una maschera da sub, ma non vedevo niente»
Lotfi Kachroud, 47 anni, cuoco a Mestre è stato il primo ad intervenire, scendendo dal bus di linea appena ha visto la scena: «Prego per il piccolo e perché esca dal coma»








