Si allunga l'elenco delle donne vittime del sito web "Phica" che raccoglie foto rubate a ignare ragazze in tutta Italia. Nella rete è finita anche Valeria Campagna, 27 anni di Latina, vicesegretaria del Pd Lazio e consigliera comunale a Latina dove è stata eletta per la prima quando aveva appena 19 anni, nel 2016, la più giovane in Italia. «Ho scoperto - spiega Campagna - che alcune mie foto sono state pubblicate su un forum online senza il mio consenso. Non solo immagini in costume, ma momenti della mia vita pubblica e privata. Sotto, commenti sessisti, volgari, violenti. Alcuni addirittura parlano di me dal vivo. Oggi sono schifata arrabbiata, delusa.

Ma non posso tacere. Perché questa storia non riguarda solo me. Riguarda tutte noi. Riguarda il nostro diritto di essere libere, rispettate, di vivere senza paura».

Tanti i messaggi di solidarietà alla giovane consigliera che da anni si batte per i diritti delle donne. Ora si trova al centro di un nuovo scandalo, simile a quello del gruppo facebook "Mia Moglie" ma addirittura più longevo visto l'apertura del forum risale al 2013.

«Mi hanno avvisata martedì sera - racconta Valeria Campagna - è stato un amico che ha voluto controllare se quel forum contenesse immagini di persone che conosceva. Dopo aver inserito delle parole chiave per indirizzare la ricerca su Latina, sono immediatamente comparse diverse mie foto ospitate anche in una apposita sezione all'interno del forum chiamata "politica". A quel punto mi ha chiamata e mi ha informata di questa vergognosa vicenda. Tutto parte da un post del 2024 che veniva aggiornato ogni volta che spuntava una nuova foto "interessante". «Sul sito - continua la consigliera comunale di Latina - c'erano immagini che mi riguardano e che erano sui miei social. Non solo foto in costume ma anche momenti privati, pubblici, legati alla mia attività politica. Tutte accompagnate da commenti volgari, sessisti e schifosi. Alcuni addirittura facevano riferimento a storie precedenti, conoscevano dei particolari sulla mia persona attraverso i miei canali social. Alcuni parlavano del mio corpo dal vivo. Quindi probabilmente sono persone che mi monitorano con regolarità e che mi conoscono, di vista o di persona. Significa che non sono casi "lontani" ma sono soggetti che vivono intorno a noi. Persone della mia stessa città, che si sentono autorizzati a parlare di me come fossi roba loro».