La deforestazione nella regione di Tropici ha ucciso mezzo milione di persone in vent’anni. Il motivo? L’abbattimento di alberi sta facendo alzare vertiginosamente le temperature, soprattutto nelle foreste dell’Amazzonia, del Congo e del sud est asiatico.
Lo riporta uno studio pubblicato su Nature e citato dal Guardian, che racconta come, oltre a far impennare il termometro, la mancanza di vegetazione riduca l’ombra e favorisca gli incendi. Vicino all’equatore la situazione è particolarmente critica. Secondo i ricercatori, infatti, un terzo degli aumenti di temperatura della regione è legato alla deforestazione.
E a soffrirne oggi, secondo lo studio, sono 345 milioni di persone. In alcuni casi, il caldo estremo porta anche alla morte: 28mila330 sarebbero infatti i decessi annuali dal 2004 al 2024, di cui la metà nel sudest asiatico.
Lo studio è il primo a calcolare in numeri assoluti le morti legate alla mancanza di alberi, tant’è che il docente dell’università di Leeds Dominick Spracklen, tra gli autori della ricerca, ha sintetizzato così i risultati delle indagini: “La deforestazione uccide”.
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