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28 AGOSTO 2025
Ultimo aggiornamento: 10:54
E’ di ieri notte l’ultimo bombardamento israeliano su Damasco. A venir preso di mira il monte al Mana, vicino alla località di al Kiswah, appena una trentina di chilometri dal centro della capitale siriana, dove un gruppo di militari israeliani si sono calati a terra da elicotteri e sono penetrati in una base militare alla ricerca di armi in precedenza usate dagli Hezbollah libanesi. E’ la prima volta che accade dalla dissoluzione del regime siriano di Bashar al Assad a dicembre scorso.
Il bombardamento, che ha preso di mira l’altopiano un tempo usato come base dagli iraniani in supporto del regime di Assad, è il secondo nel giro di 48 ore. Ed è avvenuto in concomitanza con la riapertura, celebrata in pompa magna dalla televisione di Stato e dalle cariche istituzionali, della Fiera Internazionale di Damasco. Un evento importante, a cui ha preso parte anche il presidente Ahmad al Sharaa e diversi ministri dell’esecutivo. Ad aggiungersi, diverse cariche diplomatiche, soprattutto dell’Arabia Saudita, paese ospite d’onore dell’esibizione internazionale che vuole dare un altro segno di normalità in un paese ancora instabile.







