La nascita del «mostro» - il grosso «cubo nero» comparso nel panorama di Firenze con la trasformazione dell'ex teatro Comunale in appartamenti - ha un’origine lontana, nella delibera d’indirizzo della giunta di Palazzo Vecchio datata 26 marzo 2013. Con Matteo Renzi sindaco e Titta Meucci assessora all’Urbanistica, quell’atto pone le basi per la conversione dell’ex Teatro comunale di Corso Italia: si dà infatti il via libera a una struttura (residenziale, ricettiva e commerciale) ridotta da 21 mila a 18 mila metri quadri (ma con la necessità di una strada interna per dare luce alle finestre degli appartamenti il perimetro esterno non cambia); e si prescrive che «i manufatti che sostituiranno l’attuale torre scenica non devono avere altezza in gronda superiore a quella esistente», senza però precisare la larghezza dei manufatti. Il voto a favore è unanime e quindi anche con i sì di Stefania Saccardi, Sergio Givone, Alessandro Petretto, e Cristina Giachi.