SAN GIORGIO (PORDENONE) - A San Giorgio della Richinvelda la rivoluzione sulla gestione del verde privato è servita. Il Comune delle cooperative, a vastissima vocazione agricola, ha appena approvato in Consiglio delle modifiche al regolamento di polizia urbana destinate a stravolgere l'approccio del privato rispetto alla gestione delle sue proprietà. L'intento è di scongiurare problemi alla comunità durante le precipitazioni piovose più intense. Di fatto, se le "bombe d'acqua" spesso mandano ammollo le strade perché tombini e caditoie sono ostruiti, con la prevenzione a cui si obbliga il privato cittadino il fenomeno non dovrebbe ripresentarsi. Tra le varie novità introdotte, vi è anche l'inasprimento delle sanzioni per chi non pulisce, non cura e non taglia l'erba fuori casa o dalla proprietà.
Il sindaco Michele Leon assicura che si tratta di «modifiche di buonsenso», ma il provvedimento è destinato a far discutere e forse anche a fare scuola, a patto che le limitazioni, i divieti e, soprattutto, le multe scattino davvero in caso di violazioni al regolamento. «Questo non significa che il Comune e gli enti pubblici non facciano il proprio dovere, bensì un rendere consapevole ognuno che è tornato il tempo di riprendere cura della "casa comune", come fu definita da Papa Francesco - la premessa del primo cittadino all'illustrazione delle novità in vigore da oggi -. Il consiglio comunale ha approvato una modifica all'articolo 8 del regolamento comunale di polizia urbana, introducendo nuove disposizioni per garantire una maggiore sicurezza e decoro».








