PORDENONE - Rifiuti, oltre 100mila euro di sanzioni: il Comune gira i proventi a Gea per il contrasto agli abbandoni. È la prima volta che gli incassi per violazioni in materia di rifiuti finiscono nelle casse di Gea Spa, la società partecipata del Comune che si occupa del servizio di raccolta e abbandono di rifiuti, depositi e discariche. Emerge dalla determinazione approvata dal Comune il 24 dicembre, con cui l'amministrazione ha disposto il trasferimento al gestore del servizio rifiuti degli importi scattati tra il 2023 e il 2024 per multe legate a comportamenti scorretti nella raccolta e nello smaltimento.

«Gea fa un'attività di accertamento e attività sanzionatoria che prima non veniva riconosciuta - ricorda l'assessore all'Ambiente, Mattia Tirelli -. Hanno potere sanzionatorio, ma chi incassa è il Comune. Per la prima volta viene riconosciuto a Gea, dal punto di vista quantitativo, il lavoro che viene svolto da un ufficio dell'azienda, quello degli accertatori ambientali comunali». Si tratta di risorse umane, 4 persone, che la società impegna per quei controlli. Ma cosa resta al Municipio? «C'è tutta la parte che riguarda la videosorveglianza e tutte le sanzioni ambientali del Nucleo di polizia urbana», fa sapere l'assessore.