RIMINI - A Rimini, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni conquista il Meeting, quasi lo travolge. E ne è travolta. Al punto da emozionarsi, da non nascondere qualche lacrima dopo la prima delle ovazioni, al termine della presentazione del presidente del Meeting Bernhard Scholz. Non lo dice un applauso, ma decine di applausi. Una sorta di tappeto sonoro che non punteggia il suo discorso, ma lo accompagna senza quasi soluzioni di continuità per tutti i 46 minuti del suo intervento. Certo, si potrà dire senza essere contraddetti che la platea non era ostile. Eppure, grazie a un discorso densissimo e studiato, ricco di citazioni che mirano al cuore della platea e tutto intessuto nella metafora di T.S. Eliot sui «mattoni nuovi» con cui costruire, Giorgia Meloni porta a casa un successo indiscutibile e una conferma di leadership che va quasi al di là dell’aspettativa.
Decine di applausi e poi 46 minuti di discorso di Meloni: così il Meeting «incorona» la premier
L'accoglienza all'evento di Comunione e Liberazione e il mancato incrocio con il suo vice Salvini











