Grazie a un intervento di recupero e riallestimento, il Museo Archeologico Nazionale di Sarsina (la città di Plauto, nel cesenate) riapre da oggi, 27 agosto, al pubblico: in particolare sarà fruibile, anche con visite guidate, la sala che custodisce tra gli altri reperti il celebre Mausoleo di Rufus, monumento funerario alto una quindicina di metri risalente al I secolo A.C.
e proveniente dalla necropoli situata fuori dalla città, e il mosaico policromo con il "Trionfo di Dioniso", il Dio del vino e del teatro.
Si tratta della prima tappa del riallestimento completo del Museo la cui conclusione è prevista per l'inizio del 2026 nell'ambito del progetto Sarsina Risplende. Lo hanno annunciato questa mattina, proprio davanti a questi capolavori, Costantino D'Orazio, direttore ad interim dei Musei nazionali di Bologna-Direzione regionale Musei nazionali Emilia-Romagna, e il sindaco di Sarsina, Enrico Cangini.
L'intervento di riallestimento, coordinato dall'architetta Maria Lucia Masciopinto, ha un costo complessivo di circa un milione 250mila euro, provenienti da fondi differenti (a partire a quello per l'adeguamento antisismico) e ha lo scopo di rendere la comprensione del patrimonio esposto più "accessibile, attraente e coinvolgente".







