"Decine di migliaia di abitazioni a prezzi calmierati".

Matteo Salvini riassume così il cuore del Piano Casa annunciato a Rimini da Giorgia Meloni per aiutare le giovani coppie e, in definitiva, la natalità. La premier non poteva essere più chiara: "senza una casa è più difficile costruirsi una famiglia" e così l'impegno del governo sarà proprio quello di garantire un tetto sulla testa ai giovani, in modo che possano diventare più facilmente genitori, sia in caso di acquisto che di affitto.

L'Italia è un Paese in cui, secondo recenti dati dell'Ance, nelle grandi città è ormai impossibile comprare casa per 10 milioni di famiglie con un reddito fino a 24 mila euro. Milano, Roma e Napoli sono le meno accessibili, ma Firenze o Venezia non sono da meno. Per pagare il mutuo si arriva a spendere la metà del proprio reddito, per il 20% delle famiglie meno abbienti anche oltre i due terzi. Non va meglio per l'affitto. Per pagarlo si può spendere quasi la metà del proprio reddito e per i meno abbienti anche oltre.

La base di partenza è dunque il Piano Casa Italia varato con la scorsa legge di bilancio. Nato per contrastare il disagio abitativo, rilanciare le politiche edilizie e riorganizzare l'offerta esistente, il Piano Casa è pronto a partire ma non è ancora del tutto operativo in attesa di un apposito Dpcm previsto dalla scorsa manovra. E' stato per ora previsto un finanziamento pluriennale di 660 milioni di euro, "un'inezia" la definisce Salvini che promette però uno sforzo aggiuntivo.