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L'iniziativa dell'assessore al Welfare, Salute, Sicurezza urbana e Protezione civile del Comune: "Sembra di essere tornati alle sperimentazioni degli anni '90"

È scoppiata la polemica a Bologna a seguito dell'iniziativa intrapresa da Matilde Madrid, assessore al Welfare, Salute, Sicurezza urbana e Protezione civile del Comune, che ha deciso per la distribuzione a partire dalle prossime settimane di pipe per il crack per contrastare e ridurre gli effetti del consumo dello stupefacente. "Si tratta di una singola azione all'interno di un più ampio pacchetto di servizi. Di fatto, se vogliamo fare un'analogia, è un po' come quando negli anni '90 si iniziarono a distribuire materiali sterili per il consumo di eroina, come siringhe e lacci emostatici. Perché il principio di fondo è intanto ridurre il danno sulla salute dei consumatori", ha spiegato Madrid.

Un'iniziativa che va controcorrente rispetto a quelle del governo, che sta cercando di contrastare in ogni modo il consumo di droghe nel Paese. "Anziché usare materiali fatti in casa, come bottigliette, lattine, plastiche che surriscaldate vengono inalate incidendo ulteriormente sulla salute del consumatore, l'uso del prodotto sterile non si aggiunge ai già nefasti effetti della droga", ha aggiunto Madrid, secondo la quale "le persone che usano la pipetta monouso e sterile, ne consumano di meno". Inoltre, ha proseguito nella sua presentazione, "a consegnare i kit sono dei professionisti che instaurano un rapporto di fiducia con il consumatore, in un ambiente non giudicante né stigmatizzante" e questo spingerebbe chi ha la dipendenza a chiedere "essere aiutati ad uscire dalla dipendenza, e dunque essere accompagnati al servizio Sert che fa percorsi di recupero".