FONTANAFREDDA (PORDENONE) - Una ferita che non guariva. Poi la visita veterinaria e la scioccante conferma: un piccolo foro, frutto di un pallino sparato non certo per caso. È l'ennesimo episodio che si registra a Fontanafredda ai danni di un gatto. Protagonista questa volta la gatta Roscè.
La zona è quella di Nave, via Bodegan, la strada che collega le località di Nave e Ranzano. «La gatta spiega la figlia della proprietaria era sparita lo scorso 9 agosto. È tornata dopo tre giorni. Guardandola bene ci siamo accorti che aveva una ferita particolare nella parte posteriore, su un gluteo. Quando abbiamo visto che non migliorava siamo andati dal veterinario che ci ha confermato l'ipotesi più seria: alla gatta avevano sparato e un pallino era penetrato creando un bel foro. A questo punto è salita la rabbia e l'indignazione perché non è la prima volta che in questa zona si verificano episodi di violenza contro i gatti».
Roscè è una gatta di dieci anni che vive con una persona anziana. «Una gatta libera che di giorno si allontana anche da casa, ma torna sempre. Non è la prima volta che in questa zona di Nave succedono episodi del genere. Appena abbiamo avuto la conferma ho scritto un post su Facebook, in particolare in 'Sei di Fontanafredda se' dove avevo già pubblicato un post al momento della scomparsa della gatta. Non è possibile che una gatta nemmeno troppo grande, sterilizzata, possa dare così fastidio a qualcuno da decidere di sparargli contro a pallini. E non è la prima volta che ci capita di raccogliere gatti malmenati o seviziati. Una volta un gatto era stato sicuramente vittima di una bastonata, aveva il bacino completamente spostato. Anche in quel caso lo abbiamo portato dal veterinario che appunto aveva confermato l'ipotesi».







