ROMANO D'EZZELINO (VICENZA) - «Haizel è stata colpita da un pallino sparato da un'arma ad aria compressa. Cerchiamo testimoni che ci aiutino a capire chi è stato». La ferita sul corpo minuto e indifeso della piccola felina come segno della crudeltà e dell'inciviltà dell'essere umano. I suoi occhi giallo vivo sembrano quasi cercare una spiegazione per quello che le è accaduto. La gatta di un anno è stata, infatti, colpita da un pallino di metallo che, come si legge nel referto del veterinario, le ha lacerato il muscolo della coscia.

Una violenza che si è consumata nella giornata di martedì 10 marzo, in via Fogazzaro a Romano D'Ezzelino. «Il fatto è accaduto tra le 10 e le 12 - racconta Chiara, vicepresidente di Enpa Bassano -. La proprietaria ha ritrovato la sua gattina ferita alla coscia sinistra davanti la porta di casa. Lì nelle vicinanze c'è una colonia di gatti. Si tratta di un quartiere molto piccolo e di un episodio avvenuto in pieno giorno. Diffondiamo quanto accaduto perché cerchiamo testimoni».

Per la famiglia, quello di Haizel non è l'unico episodio di violenza sugli animali vissuto: il 20 agosto di cinque anni fa, l'altro gatto di proprietà, fratellino acquisito della gattina ferita, è stato raggiunto dallo stesso pallino d'arma ad aria compressa che ha lacerato il corpicino di Haizel. «L'episodio è avvenuto nello stesso posto, con la stessa dinamica cinque anni fa. Per questo, la famiglia ha il sospetto che il responsabile possa essere lo stesso e che, quindi, in entrambi gli episodi possa aver agito la stessa persona - racconta la vicepresidente di Enpa Bassano -. Quella volta ci siamo messi a disposizione per dare supporto alla famiglia: il gatto ha riportato una brutta ferita, ma si è salvato».