MOTTA (TREVISO) - Spari contro la gatta appollaiata sul balcone di casa. Un gesto che ha lasciato sbigottiti i proprietari, una famiglia che abita in zona parco Spinde. La micia Nina, domenica sera, è stata colpita da un proiettile di plastica sparato da qualcuno in strada. Era l'ora di cena quando Pablo Perissinotto e sua moglie hanno sentito la gatta miagolare disperata. «Ci siamo affacciati e abbiamo visto che era la nostra Nina raccontano. Abbiamo subito pensato che fosse caduta dal parapetto del terrazzo. Vista l'altezza, abbiamo temuto si fosse fatta molto male».

Pablo è sceso subito a recuperarla, avvolgendola in una coperta. Faceva fatica a camminare. I veterinari reperibili nelle cliniche più vicine erano impegnati in altri interventi urgenti, quindi la famiglia ha deciso di monitorarla durante la notte e portarla in clinica a Oderzo la mattina seguente. Alle prime luci del giorno Nina è stata visitata e sottoposta a radiografie. Poco dopo, la telefonata dal veterinario ha rivelato la verità: «Ci hanno detto che Nina non era caduta. Qualcuno le aveva sparato».

Nelle immagini radiografiche è emerso un proiettile di plastica dura conficcato vicino alla spina dorsale. Fortunatamente non ha lesionato organi vitali, ma ha provocato un trauma pneumotoracico parziale, poi trattato con successo. A casa, la famiglia ha rinvenuto macchie di sangue sia sul terrazzo sia nello spiazzo sottostante, confermando la dinamica dei fatti. Secondo la ricostruzione più probabile, il colpo sarebbe partito dal marciapiede sottostante, proprio mentre molte persone stavano lasciando il centro storico al termine della Fiera d'Autunno. «L'ipotesi è che qualcuno abbia sparato dal marciapiede sotto casa spiega Perissinotto. Su quel terrazzo poteva esserci tranquillamente anche mio figlio. È stato un gesto vigliacco e pericoloso».