Milano, 27 ago. (askanews) – James Suckling è considerato uno dei più importanti critici enologici a livello mondiale. Per più di 30 anni, il 67enne giornalista di Los Angeles ha lavorato per “Wine Spectator” e nel 1985 ha fondato la redazione europea, specializzandosi anche in vini italiani.
“Se si considera che Suckling è entrato in contatto con i nostri vini per la prima volta all’inizio degli anni Ottanta, ci si può immaginare quale sviluppo abbia potuto osservare”, afferma Andreas Kofler, presidente del Consorzio Vini Alto Adige. Kofler si riferisce alla svolta qualitativa che il settore vinicolo altoatesino ha attuato nella seconda metà degli anni Ottanta: “James Suckling ha seguito l’ascesa dei vini altoatesini fino alla vetta e li ha sempre osservati anche con occhio critico”.
Nel 2010 Suckling ha lasciato la rivista “Wine Spectator” e con jamessuckling.com ha creato il proprio portale digitale di valutazione dei vini. “Su questo portale si trovano non solo i nostri vini ma anche report, storie e video che li riguardano, nonché relativi alla nostra economia e cultura del vino”, spiega Eduard Bernhart, direttore del Consorzio Vini Alto Adige, aggiungendo che “inoltre, le recensioni di James Suckling hanno anche un grande significato per la fama dei nostri vini”.






