La storia americana si ripete, nelle battaglie politiche contro l’autonomia della banca centrale c’è una continuità dal 1830 al 2025. Il motivo è lo stesso: sfidare l’élite finanziaria attraverso la moneta. Due secoli fa «il popolo» erano i contadini e i piccoli imprenditori, contro i Baroni Ladri, i monopolisti, i banchieri della East Coast. Oggi lo scontro vede opposti la manifattura e il lavoro operaio da una parte, Wall Street e il globalismo dall’altra. In entrambi i casi, il populismo monetario mette in discussione il ruolo del dollaro come pilastro della stabilità internazionale.
Da Andrew Jackson a Trump: perché i populisti hanno sempre odiato la Fed
Gli attacchi di Donald Trump alla banca centrale americana hanno dei precedenti importanti, che vanno da Roosevelt a Nixon. Oggi lo scontro vede opposti la manifattura e il lavoro operaio da una parte, Wall Street e il globalismo dall’altra








