La storia americana si ripete, nelle battaglie politiche contro l’autonomia della banca centrale c’è una continuità dal 1830 al 2025. Il motivo è lo stesso: sfidare l’élite finanziaria attraverso la moneta. Due secoli fa «il popolo» erano i contadini e i piccoli imprenditori, contro i Baroni Ladri, i monopolisti, i banchieri della East Coast. Oggi lo scontro vede opposti la manifattura e il lavoro operaio da una parte, Wall Street e il globalismo dall’altra. In entrambi i casi, il populismo monetario mette in discussione il ruolo del dollaro come pilastro della stabilità internazionale.