Donald Trump ha annunciato di aver rimosso con effetto immediato la governatrice della Federal Reserve, Lisa Cook, accusandola di frode ipotecaria: avrebbe dichiarato come residenza principale due immobili a pochi giorni di distanza per ottenere mutui più vantaggiosi. Ma perché lo fa? Non è una boutade, non è un capriccio di potere. È un’idea che lega in modo brutale la politica monetaria americana agli interessi immediati di un presidente che non ha mai nascosto di vedere il mondo come un’arena di conflitti: commerciali, militari, geopolitici. La Federal Reserve, indipendente per statuto, è nata proprio per impedire che il denaro diventasse un’arma di consenso politico. Trump ribalta la logica: vuole la Fed al guinzaglio, perché sa che i tassi d’interesse decidono molto più che il costo di un mutuo. Decidono se l’America può finanziare le guerre senza esplodere di debito, se la potenza militare si accompagna o meno alla potenza finanziaria. In questa chiave, la rimozione del governatore non sarebbe solo un atto autoritario. Sarebbe un colpo di mano strategico: sostituire la neutralità della banca centrale con un obiettivo politico-militare. In pratica, trasformare la Fed in una “arma silenziosa” a servizio delle campagne di Trump.
Usa, perché Trump “licenzia” la leader della Fed: un'arma per le sue guerre
Donald Trump ha annunciato di aver rimosso con effetto immediato la governatrice della Federal Reserve, Lisa Cook, accusandola di frode ipotecaria: av...











