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Ultimo aggiornamento: 7:45
[La serie su nuove terapie sanitarie e costi economici continua da qui]
Il trapianto non è una terapia “nuova”: i primi trapianti (di rene) furono effettuati all’inizio del Novecento, ma risultarono invariabilmente fatali per il rigetto: l’organo era riconosciuto come estraneo e attaccato dalle difese immunitarie del paziente. Terapie immunosoppressive anti-rigetto divennero disponibili dopo il 1950 e resero possibili i primi trapianti renali di successo. Nel 1967 Christiaan Barnard a Città del Capo, in Sudafrica, eseguì il primo trapianto cardiaco; però il paziente sopravvisse soltanto 18 giorni per complicanze infettive legate alla terapia contro il rigetto.
Con il progresso della chirurgia e della farmacologia, sono diventati progressivamente possibili trapianti molto complessi e la sopravvivenza dei pazienti trapiantati si è notevolmente allungata grazie a terapie anti-rigetto più sicure ed efficaci. Insieme a questi progressi tecnici sono però aumentati anche i costi di questo tipo di interventi.






