Lo anticipiamo: la storia di Rebecca, Christine e Talon Vance non finisce bene. I corpi dei tre sono stati trovati nella foresta di Gunnison, in Colorado, a luglio 2023 ma solo di recente sono emersi nuovi dettagli sul dramma. Le due sorelle quarantenni e il figlio tredicenne della prima si erano rifugiati nelle terre selvagge. Un po' come nell'omonimo film («Into the Wild») tratto dalla vicenda di Chris McCandless, il giovane ritiratosi dalla società perché non si rispecchiava nella frenetica modernità. Anche lui morto nella completa solitudine della natura estrema, nei primi anni Novanta. Ma nel caso dei tre protagonisti di questa vicenda non si è trattato di una tensione idealistica come quella del giovanissimo laureato che rifiutava la crescente società iper-consumista. A spingere i tre — o più precisamente Rebecca — a vivere off the grid, letteralmente fuori dalla rete (elettrica, idrica e sociale) era la paura che i potenti volessero controllare o addirittura sterminare l'umanità. Teorie del complotto che hanno contaminato la mente di Rebecca come un virus e che l'hanno spinta a trascinare il figlio di appena 13 anni in un'avventura mortale per prevenire un pericolo non esistente.
Ossessionata dalle teorie del complotto convince la sorella e il figlio 13enne a vivere nella foresta: trovati morti
Spaventata dai microchip nei vaccini e dal controllo di elite globali, Rebecca Vance ha convinto la sorella Christine e il figlio Talon a vivere off the grid, cioè fuori dalla rete sociale. Ma i tre non sono sopravvissuti al primo inverno nella foresta






